La città di Butera:

Un Gioiello Storico nel Cuore della Sicilia

Butera sorge su una collina a 402 metri sul livello del mare, nel libero consorzio comunale di Caltanissetta, in Sicilia. Circondata da un paesaggio agrario variegato – tra distese di uliveti, mandorleti e vigneti – la città domina la piana costiera che si estende verso il Mar Mediterraneo, a circa 15 km da Gela. Il territorio, caratterizzato da dolci rilievi e calanchi, racconta una storia geologica antica, con tracce di insediamenti preistorici e un legame indissolubile con la civiltà contadina siciliana. I comuni limitrofi includono Mazzarino, Riesi e Niscemi, in un dialogo di culture e tradizioni che definiscono l’identità dell’entroterra nisseno.

Storia Millenaria: Dalle Origini ai Giorni Nostri

Le radici di Butera affondano nella preistoria: necropoli e reperti dell’età del bronzo (XVIII-X secolo a.C.) testimoniano la presenza di comunità indigene. Con l’arrivo dei Greci nel VII secolo a.C., l’area divenne un crocevia commerciale, mentre in epoca romana fu centro agricolo strategico.Il Medioevo segnò la rinascita: i Normanni, nell’XI secolo, edificarono il maestoso Castello di Butera, simbolo di potere e difesa.

Nel 1549, la città passò ai Branciforti, famiglia nobile che ne plasmò il tessuto urbano e culturale, promuovendo la costruzione di chiese e conventi.

Tra i capitoli bui spicca il terremoto del 1693, che devastò la Sicilia sud-orientale: Butera, pur risparmiata, accolse profughi e rinnovò il suo impegno religioso, come dimostra la proclamazione di San Rocco a patrono nel 1683.

Butera Oggi: Tra Memoria e Futuro

Con circa 4.500 abitanti (dati ISTAT 2023), Butera affronta le sfide dello spopolamento giovanile puntando su turismo culturale e valorizzazione delle tradizioni. Progetti come il restauro del castello e l’istituzione di musei rurali (es. Museo della Civiltà Contadina) mirano a preservare l’identità locale. La comunità, orgogliosa delle sue radici, guarda al futuro con speranza, consapevole che la sua forza risiede nella storia che custodisce.

PERCHÉ VISITARE BUTERA

  • Prodotti unici: Pasta con il miele ed altre specialità culinarie
  • Uno dei borghi più autentici della Sicilia centrale
  • Tradizioni vive come la Festa di San Rocco
  • Vista panoramica dalla Rupe del Castello

CURIOSITÀ

Perché si chiama Butera? Il nome Butera, secondo alcune fonti, potrebbe dericare da “bouthra” in greco, che significa “pastore”.

Altre fonti suggeriscono che il nome possa essere legato a Re Bute, il primo re dei Siculi. 

Inoltre, durante il dominio arabo, Butera fu chiamata “Būtīrah”, che significa “luogo scosceso”. 

Infine, alcuni studiosi ipotizzano che Butera derivi da “Bucinna” o “Bucinia”, una città dell’antichità che avrebbe occupato l’attuale sito di Butera.